SEO
 
   
  

Web Marketing Napoli

12 gennaio 2009

Napoli è la mia città e mi dispiace molto che il web marketing qui non abbia la giusta considerazione da parte delle aziende. Sembra assurdo ma la maggior parte dei clienti della mia web agency sono tutti del nord, solo poche aziende, floride, amano investire qui a Napoli. Molti dei nostri clienti sono diffidenti, vorrebbero fare tanto ma vengono da tante esperienze negative nel settore seo e web marketing. Fortunatamente dopo un paio di mesi ci concedono piena fiducia, fortunatamente non abbiamo mai deluso nessuno, abbiamo sempre ottenuto risultati di altissimo livello. Questo mio piccolo blog è per la nostra azienda una fonte inesauribile di contatti per consulenze di web marketing e seo ma a Napoli abbiamo pochi clienti, tutti soddisfatti ma ci è voluto tanto per ottenere la loro fiducia. Ultimamente ho preso in considerazione l’ipotesi della formazione in web marketing e tecniche seo per il personale delle aziende napoletane. A Napoli gli imprenditori non amano affidarsi a terzi, vorrebbero fare tutto in casa, tant’è vero che altre web agency hanno provato a carpire i segreti del nostro lavoro affidandoci prima la completa gestione di clienti di rilievo nazionale per poi provare ad acquisire il know how per diventare “la concorrenza”. Fortunatamente a Napoli non abbiamo competitors, lo dicono i nostri clienti che le hanno già provate tutte :) A breve proverò a portare in prima pagina di google (magari al primo posto) due keywords che mi stanno a cuore “web agency” e “web marketing” so che è dura perchè lo farò a tempo perso e non per lavoro ma sarà divertente. Iniziamo prima a vedere se questa pagina sale al primo posto sulla key “web marketing napoli” …

Questo lavoro è davvero divertente… a breve lanceremo un servizio di protezione della reputazione online, l’ho fatto già qualche anno fa per aziende americane ma sembra che sia arrivato anche il momento per l’Italia :)

WEB Marketing Milano

17 dicembre 2008

Milano è la piazza più interessante per il search engine marketing e gli investimenti, in internet, richiesti da una buona campagna di web marketing sono quasi sempre abbastanza elevati ma con un po di astuzia si possono ottenere risultati miracolosi per i propri siti senza spendere un capitale.
Chi si occupa di campagne di web marketing tradizionale  vi proporrà l’acquisto di pubblicità su vari canali web e la gestione dell’account AdWords per ottimizzare il ROI ma spesso il numero di visitatori che si riescono a condurre al sito internet non sono abbastanza per rientrare economicamente. Da quando mi occupo di internet e web marketing ho escogitato numerosi trucchi per ridurre la spesa in advertisement ed aumentare il numero di visite ai siti internet NON A PAGAMENTO. Quando parlo di trucchi non intendo azioni poco corrette ma idee che riescano a moltiplicare in maniera esponenziale gli accessi al sito web con la minima spesa in pay per click. L’idea è quella di non affrontare i siti internet competitors faccia a faccia, dato che spesso hanno più soldi da investire del mio cliente, quindi preferisco evitare la mischia ed aggirare l’ostacolo. In pratica, su internet, ci sono molti canali di diffusione delle informazioni e con un buono studio ed una buona strategia di internet  marketing si possono raggiungere numerosissimi utenti che cercano le stesse ed identiche cose di quelli che cliccano su AdWords.
L’idea non è quella di abbandonare AdWords ma quella di utilizzarlo per diffondere la nostra “esca” sui siti internet, esca che sarà gradita da altri gestori di siti web che la diffonderanno gratuitamente per noi.
In termini SEO si chiama Link Baiting ma a noi non interessa che chiunque pubblichi i nostri contenuti sul proprio sito internet, ci interessa che lo facciano siti a tema, quindi la cosa diventa un po più complessa da gestire ma i risultati sono eclatanti e posso dimostrarlo…
Il lavoro di SEO (sopratutto a Milano) è divertente ma il web marketing lo è ancora di più, su internet viene premiata l’astuzia e la fantasia e se poi hai la fortuna di avere le conoscenze SEO (ottimizzazione siti internet) allora diventa veramente divertentissimo.
Un bel mix di tecniche SEO e di Web Marketing possono portare risultati inaspettati sui siti internet dei clienti.
A breve inizieremo un lavoro di internet marketing a Milano, vi terrò informati dato che Milano è una piazza abbastanza dura. Ah qualche giorno fa ho provato a salire primo sulla keyword di ricerca SEO Milano e ci sono riuscito in due giorni, divertente, ora vediamo se questa pagina sale nei siti top 10 con Web Marketing , in questo caso dubito ma chi sa… non si sa mai con il Marketing…

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Leggere le statistiche di analytics

13 ottobre 2008

Le statistiche hanno diverse chiavi di lettura, tutto dipende dal tipo di sito che si sta monitorando e dal tipo di risultato che intendiamo ottenere.

Se ad esempio il nostro obiettivo è solo il numero delle visite perchè vendiamo pubblicità e dobbiamo portare un conteggio di visitatori unici agli advertiser, possiamo anche ignorare parametri importanti come la frequenza di rimbalzo e la permanenza sul sito.

Se invece abbiamo un portale di prenotazioni online, il discorso cambia, la frequenza di rimbalzo deve essere bassa e la permanenza sul sito deve aumentare altrimenti le conversioni visitatore/cliente saranno limitate.

La casistica è varia e le chiavi di lettura molteplici, quindi bisogna prima di tutto capire come leggere le statistiche e poi verificare che i risultati siano adeguati per il nostro obiettivo. Di seguito elenco brevemente quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione, sia per le visite provenienti da ricerche organiche che dal pay per click (adwords).

utilizzo-sito-analytics.gif

Consideriamo i dati riassuntivi che analytics visualizza appena accediamo…
Possiamo subito notare che su circa 176.000 visite, il 58,40% abbandona praticamente subito il sito.

Questo può accadere per vari motivi

  1. Il sito è lento ad aprirsi ed il visitatore non vuole attendere
  2. Il sito non piace al visitatore
  3. Il sito non ha le informazioni che il visitatore cercava

Le pagine per visita (2,63) sono veramente poche, vuol dire che qualcosa non va nel sito, i visitatori non lo trovano interessante oppure il sito è estremamente lento.
Le visite nuove contano il 68% quindi molto probabilmente il sito è ben posizionato sui motori di ricerca.
Da un primo sguardo siamo già riusciti a capire che qualcosa non va bene nel sito, c’è da intervenire OnSite o sui contenuti o scegliere un hosting più veloce oppure ridurre la dimensione delle pagine se sono troppo corpose.

A questo punto facciamo una seconda analisti, vediamo quante visite arrivano dalle ricerche organiche e quante visite arrivano dal pay per click e sopratutto come si comportano gli utenti che provengono dalle due fonti di traffico.

Visite provenienti dal pay per click
visite-pagate-adwords.gif

Queste sono le visite pagate su AdWords. Da un primo sguardo capiamo subito che le campagne sono del tutto inefficienti e ci portano ad avere una perdita d’investimento di circa il 68% (valore della frequenza di rimbalzo).
Come potete vedere, sotto ogni voce c’è in rosso la differenza dal valore medio del sito.

Pagine/Visita = 2,13 e conta -18% dalla media di pagine x visita del sito
Tempo medio sul sito = 3 minuti e -14% dalla media del sito
Frequenza di rimbalzo = 67,85% e +16% rispetto alla media
      
Questo ci deve far capire che bisogna intervenire drasticamente sulla campagna pay per click e sopratutto sul sito web. Il sito ha sicuramente qualcosa che non va bene oppure le keywords scelte per il pay per click sono fuori tema (in questo caso non è così perchè lo so ma potrebbe capitare).
La soluzione è quella di creare delle landing page apposite per le campagne adwords, pagine snelle, veloci da caricare ed accattivanti per “trattenere” il visitatore.

Analizziamo ora gli stessi dati ma provenienti dalle ricerche organiche

visite-non-pagate-adwords.gif

Le visite sono inferiori di quelle prodotte dal pay per click (-14.000) ma i valori importanti sono tutti nettamente migliori di quelli del pay per click.

Pagine/Visita = 3,13 e conta +19% dalla media di pagine x visita del sito
Tempo medio sul sito = 3,43 minuti e +6,60% dalla media del sito
Frequenza di rimbalzo = 50,79% e -13% rispetto alla media

I valori sono comunque poco incoraggianti, ci danno conferma che qualcosa non va nel sito. Nonostante sia ben posizionato e le visite siano tante, il sito non piace al visitatore, bisogna analizzare a fondo quali potrebbero essere le cause di una frequenza di rimbalzo alta e delle poche pagine viste.

Conclusioni della prima analisi delle visite ponendosi una domanda: “Rende di più il pay per click o le ricerche organiche?”.

Il calcolo è semplice, in entrambi i casi bisogna utilizzare la seguente formula:

Visite Utili = Numero di visite totale – (Numero di visite totale*frequenza di rimbalzo/100)
Una volta ottenute le visite utili le moltiplichiamo per il valore medio di pagine per visita ed otteniamo le pagine utili viste


Nel caso delle visite pagate abbiamo:


Visite utili = 80040 – (80040*67,85/100) = 25.732
Pagine utili viste = 25732*2,13 =  54.551


Nel caso delle visite non pagate abbiamo:


Visite utili = 64298 – (64298*50,79/100) = 31.641
Pagine utili viste
= 31641*3,13 =  99.036

I risultati ottenuti con il posizionamento sui motori di ricerca è nettamente superiore a quello del pay per click per quanto riguarda la qualità delle visite, nonostante in questo caso il sito necessiti sicuramente di qualche accorgimento importante.

Google Analytics

30 settembre 2008

Quando si fa il lavoro di SEO è molto importante far comprendere ai propri clienti che i risultati si vedono solo ed esclusivamente dalle statistiche. Spesso si incorre nell’errore di volersi concentrare solo ed esclusivamente su poche keywords, si riesce anche ad arrivare ai primi posti su google e poi il cliente non è contento perchè le conversioni visitatore/cliente sono veramente poche.
La cosa fondamentale è otimizzare il sito web per fare in modo che si posizioni su un largo numero di keywords e monitorare costantemente le ricerche per identificare nuove keywords ad alto traffico. Con google analytics non solo possiamo vedere se una keyword genera molto traffico ma anche se il nostro sito web è adeguato per soddisfare la richiesta di quella determinata keyword.
Se ad esempio ci arrivano 1000 visite da una keyword e 800 visitatori abbandonano la pagina entro il minuto vuol dire che quella determinata pagina va cambiata, ottimizzata, migliorata per fare in modo che chi ci arrivi dalle ricerche organiche non scappi dopo qualche secondo.

Grazie a Google Analytics abbiamo la possibilità di scoprire moltissime cose riguardo il nostro sito web e capire dove andare ad intervenire per migliorare il rapporto visitatori / clienti.

In questa sezione scriverò alcune considerazioni di tipo pratico basandomi sulla mia esperienza personale, il modo di interpretare le statistiche può anche essere soggettivo ma i numeri non mentono mai, una pagina con una frequenza di rimbalzo altissima non è buona, va cambiata, c’è poco da riflettere….

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