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	<title>SEO e Posizionamento sui motori di ricerca</title>
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	<description>Notizie sui motori di ricerca, come ottenere un miglior posizionamento su Google, Yahoo e Bing</description>
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		<title>Link Building e link stranieri</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutto il 2009 ho sfruttato moltissimo i links da siti stranieri per posizionare parole chiave in lingua inglese come &#8220;hotel&#8221; o &#8220;bed and breakfast&#8221; o &#8220;seo&#8221;, tutte parole che in italiano venivano utilizzate allo stesso modo dei siti web stranieri. Con la keyword Hotel ero riuscito a raggiungere la terza posizione su google.it nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutto il 2009 ho sfruttato moltissimo i links da siti stranieri per posizionare parole chiave in lingua inglese come &#8220;hotel&#8221; o &#8220;bed and breakfast&#8221; o &#8220;seo&#8221;, tutte parole che in italiano venivano utilizzate allo stesso modo dei siti web stranieri. Con la keyword <strong>Hotel </strong>ero riuscito a raggiungere la terza posizione su google.it nonostante i links provenissero tutti da siti web in lingua inglese e con Hotel erano salite tutte le keywords composite come Hotel+località e varie.<br />
A gennaio con l&#8217;aggiornamento dell&#8217;algoritmo di Google qualcosa è cambiato, c&#8217;è voluto un po di tempo per capire cosa fosse successo ma alla fine ci sono arrivato. Google ha geolocalizzato anche i links in entrata per i siti web. In pratica se 100 siti australiani linkano il nostro sito web italiano allora acquisirà popolarità in Australia per la rispettiva versione di google ma i links in entrata non influenzeranno neanche minimamente il posizionamento su google.it.<br />
Sostanzialmente , un anno intero di <strong>strategia di link building</strong> buttato praticamente nel WC <img src='http://seo.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Fortunatamente per tutti i miei clienti ho variato la provenienza dei links quindi il danno è stato abbastanza gestibile.</p>
<p>Di seguito un elenco di info interessanti per la <strong>link building</strong> del 2010:</p>
<ol>
<li>I link stranieri aiutano a posizionarsi nell&#8217;ambito di appartenenza dei siti che ci linkano. Se il sito che ci linka è brasiliano ci posizioneremo su google.co.br ma non avremo giovamenti su google.it</li>
<li>Se offriamo ul link da tutte le pagine del nostro sito (es.: nel footer o nella sidebar)  stiamo dicendo ai motori di ricerca che stiamo linkando un sito di nostra proprietà oppure si tratta di un link a pagamento. I link regolari risiedono su una sola pagina del sito e non sitewide, nessuno offre link sitewide avendo nulla in cambio.</li>
<li>Se tutti i link in entrata puntano ad un&#8217;unica pagina del sito è ovvio che stiamo facendo link building (ed anche male) ed i motori di ricerca lo capiscono facilmente. Un sito è interessante se sono interessanti tutte le pagine, quindi se i links in entrata sono &#8220;spalmati&#8221; per tutte le pagine del sito e con keywords diverse.</li>
<li>Il pagerank non serve a nulla anche se ormai c&#8217;è l&#8217;ossessione del PR più alto per lo scambio link, si fa a gara a chi ce l&#8217;ha più grande <img src='http://seo.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Un buon link non deve provenire da una pagina con PR alto ma da una pagina con un contenuto FORTEMENTE a TEMA su un sito FORTEMENTE a TEMA, il PR non serve a nulla, ho siti che contano 24.o00 visitatori unici giornalieri con PR ZERO e sono posizionati al primo posto con migliaia di keywords.</li>
<li>L&#8217;importanza del social bookmarking. Ponetevi una domanda: &#8220;Quanto vale un link in una pagina con decine e decine di links, tutti off topic e senza alcun testo per tematizzare la pagina?&#8221;</li>
<li>Create contenuti che invitino ad offrirvi un link piuttosto che mendicarli in giro sul web</li>
<li>Se il punto 6 non è applicabile perchè i vostri contenuti non sono interessanti, acquistate una recensione su siti web come www.textmarket.it , otterrete un link a tema in un articolo a tema.</li>
<li>Usate il pay per click per diffondere contenuti da link baiting, costa poco e si ottengono bei risultati.</li>
</ol>
<p>Ci sono tanti modi per ottenere links, il modo più veloce e sicuro è quello di offrire più di quello che si chiede in cambio ma dovete aver bisogno di buoni links a tema da scambiare. Io generalmente offro un banner + 2 directory in cambio di un link a tema, il PR non mi interessa, va bene anche un PR ZERO, so di andare contro tendenza ma i risultati li vedo, quindi vado sul sicuro <img src='http://seo.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Keyword Density Ottimale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 21:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[keyword density]]></category>

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		<description><![CDATA[La Keyword Density è uno degli argomenti più abusanti nell&#8217;ambiente SEO. Sulla Keyword Density se ne sentono veramente troppe, tante da spingermi a scrivere un post su questo argomento (a mio avviso) completamente inutile ed incontrollabile se non con metodi matematici da applicare in contesti specifici di ricerca.
Di seguito vi elenco una serie di leggende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Keyword Density</strong> è uno degli argomenti più abusanti nell&#8217;ambiente SEO. Sulla Keyword Density se ne sentono veramente troppe, tante da spingermi a scrivere un post su questo argomento (a mio avviso) completamente inutile ed incontrollabile se non con metodi matematici da applicare in contesti specifici di ricerca.</p>
<p>Di seguito vi elenco una serie di leggende metropolitane sulla Keyword Density:</p>
<ul>
<li>Qualcuno dice che la keyword density deve essere compresa tra l&#8217; 1,5% ed il 5%<br />
secondo me è una gran cavolata. Ci sono ricerche specifiche dove i primi 10 siti hanno una keyword density del 10%</li>
<li>Altri dicono che la keyword density deve essere più alta del sito che si trova primo.<br />
Altra cavolata, questo porta solo allo spam ed alla creazione di testi illeggibili</li>
<li>Ancora altri dicono che la keyword density del Title di una pagina deve avere percentuali prestabilite<br />
Anche questa è una cavolata. Dipende sempre dal contesto della ricerca e dal tema di cui si parla.</li>
<li>Ancora altri dicono che la keyword density della Description deve avere percentuali prestabilite.<br />
Come per il title è una vera banalità.</li>
</ul>
<p>Molti affermano cose del genere perchè non hanno neanche lontanamente idea di quello che ci sia dietro ad un motore di ricerca. Secondo me è veramente offensivo pensare che Google, un&#8217;azienda tra le prime al mondo, possa utilizzare algoritmi così stupidi e prevedibili, c&#8217;è ben altro alle spalle del grande colosso. Comprendere cosa c&#8217;è dietro Google non è alla portata di alcun SEO ma il concetto di Keyword Density, se visto nel modo giusto può essere di grandissimo aiuto.</p>
<p>In questi giorni ho pensato molto a questo argomento e sono giunto a delle conclusioni molto interessanti secondo me.<br />
La densità di parole chiave non ha assolutamente senso se non dopo aver preso in considerazione altri aspetti fondamentali di una pagina web.</p>
<p>La mia idea è la seguente:</p>
<ul>
<li>Analizzare i primi 10 siti per una determinata ricerca</li>
<li>Applicare un algoritmo di analisi semantica per identificare gli argomenti trattati. Gli argomenti li trovo automaticamente senza indicare alcuna keyword.</li>
<li>Per ogni argomento trattato (keyword) calcolo la keyword density (per ogni sito)</li>
<li>Calcolo la keyword density media dei 10 siti web</li>
<li>Calcolo la keyword density media pesata dei 10 siti web</li>
<li>Rappresento tutto graficamente con un grafico lineare</li>
</ul>
<p>Di seguito un grafico di esempio dal mio software SEOMax</p>
<p><a href="http://seo.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2010/02/keyword-density.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-412" title="keyword-density" src="http://seo.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2010/02/keyword-density.jpg" alt="keyword density" width="640" height="346" /></a></p>
<p>Sulla destra ci sono i &#8220;temi&#8221; o &#8220;argomenti&#8221; trattati dai siti web e vengono individuati automaticamente dal mio algoritmo LSI (fatto in casa) e nel grafico vediamo in verde la linea delle KD ottimali mentre in viola la linea di un sito web che si trova in 30 posizione. In arancione c&#8217;è l&#8217;area creata da tutte le KD minime e massime per ogni keyword e rappresenta l&#8217;area in cui deve trovarsi la linea delle Keword Density.</p>
<p>Ho realizzato questo software ed ho notato che tutti i siti web che si allontanano dalle linee ottimali sono fuori dalla prima pagina, sopratutto quelli che escono con dei punti dall&#8217;area delle keyword density.<br />
Ho usato questo metodo perchè non credo di poter comprendere cosa faccia Google con il suo algoritmo, ma posso capire &#8220;perchè&#8221; alcuni siti web piacciono più di altri.<br />
Grazie all&#8217;utilizzo del mio software per la keyword density ho portato in prima pagina due keywords su cui stavo lavorando da mesi senza risultati.<br />
La keyword density è importante ma ricordate, non è importante solo quante volte si utilizzano le parole, è fondamentale scoprire &#8220;come usarle&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Indicizzazione nei motori di ricerca</title>
		<link>http://seo.ivanodibiasi.com/web-seo-e-google/indicizzazione-nei-motori-di-ricerca.html</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 21:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un po di tempo sto effettuando uno studio sulle keywords riguardanti il mio settore, ossia il SEO ed il posizionamento nei motori di ricerca.
Dopo una serie di studi effettuati con svariati strumenti di analisi, controllando le statistiche di accesso e leggendo i risultati di molti sondaggi sono giunto ad una prima conclusione:
Molto probabilmente, chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po di tempo sto effettuando uno studio sulle keywords riguardanti il mio settore, ossia il SEO ed il posizionamento nei motori di ricerca.<br />
Dopo una serie di studi effettuati con svariati strumenti di analisi, controllando le statistiche di accesso e leggendo i risultati di molti sondaggi sono giunto ad una prima conclusione:</p>
<p>Molto probabilmente, chi vorrebbe ottenere più visite al proprio sito web non sa bene cosa cercare su Google.</p>
<p>La maggior parte delle ricerche sotto elencate riguardano l&#8217; <strong>indicizzazione nei motori</strong>. Molto probabilmente chi effettua questa ricerca non ha ben chiaro che per inicizzazione si intende solo l&#8217;inclusione delle pagine del proprio sito tra i risultati di un motore. L&#8217;indicizzazione non ha nulla a che vedere con la posizione che il sito occuperà in determinate ricerche. Quando un sito è indicizzato vuol dire che il motore sa della sua esistena e delle sue pagine, stop!</p>
<p>Di seguito le tante ricerche che vengono effettuate,secondo me in modo errato dato che l&#8217;indicizzazione è una banalità, avviene quasi sempre con un banale link da un sito amico.</p>
<ul>
<li>indicizzare siti</li>
<li>indicizzare sito</li>
<li>indicizzare sito internet</li>
<li>indicizzazione</li>
<li>indicizzazione e posizionamento</li>
<li>indicizzazione yahoo</li>
<li>indicizzazione motore</li>
<li>indicizzazione motore ricerca</li>
<li>indicizzazione motori di ricerca</li>
<li>indicizzazione nei motori</li>
<li>indicizzazione nei motori</li>
<li>indicizzazione posizionamento</li>
<li>indicizzazione siti</li>
<li>indicizzazione sito</li>
<li>indicizzazione sui motori</li>
<li>indicizzazione sui motori di ricerca</li>
</ul>
<p>Altre keywords ricercatissime sono quelle che riguardano l&#8217;<strong>inserimento nei motori</strong>. L&#8217;inserimento è un compito semplicissimo, basta farsi linkare da un sito amico o andare all&#8217;indirizzo <a href="http://www.google.it/addurl/">http://www.google.it/addurl/</a> e scrivere il proprio indirizzo web.<br />
Le tante ricerche su questo argomento sono sotto elencate, ed anche in questo caso non credo che si intenda precisamente &#8220;segnalare il proprio sito a google&#8221;, credo che chi faccia questa richiesta sia ancora una volta interessato ad <strong>essere ai primi posti delle ricerche </strong>ma non sappia come ricercarlo.</p>
<ul>
<li>inserimento sito web nell ricerche</li>
<li>inserimento motori di ricerca</li>
<li>inserimento nei motori</li>
<li>inserimento sito in bing e yahoo</li>
<li>inserimento sui motori di ricerca</li>
<li>inserire nei motori di ricerca</li>
<li>inserire sito nei motori di ricerca</li>
<li>inserire un sito nei motori di ricerca</li>
<li>inserirsi nei motori di ricerca</li>
</ul>
<p>Queste ricerche invece sono molto più mirate e chieare, si parla di <strong>iscrizione ai motori</strong>. Anche se il termine &#8220;iscrizione&#8221; è un po atipico è comunque molto ricercato e tanti credono che bisogni fare qualcosa di strano e complicato per essere considerati da Google. L&#8217;iscrizione, inserimento, registrazione o segnalazione o come preferite chiamarla è molto semplice, seguite l&#8217;URL <a href="http://www.google.it/addurl/">http://www.google.it/addurl/</a> e scrivete il vostro indirizzo ed è fatta. Ci vorrà un po di tempo ma poi google vi inserirà al 100%.<br />
Queste sono le parole chiave più ricercate a riguardo:</p>
<ul>
<li>iscrizione sito</li>
<li>iscrizione ai motori di ricerca</li>
<li>iscrizione motore di ricerca</li>
<li>iscrizione motori di ricerca</li>
<li>iscrizione nei motori di ricerca</li>
<li>iscrizione sito web</li>
<li>iscrizione sui motori di ricerca</li>
<li>registra motori di ricerca</li>
<li>registrare sito</li>
<li>registrare un sito nei motori di ricerca</li>
<li>registrarsi sui motori di ricerca</li>
<li>registrazione motore di ricerca</li>
<li>registrazione motori ricerca</li>
<li>registrazione nei motori di ricerca</li>
<li>registrazione sito</li>
<li>registrazione sui motori di ricerca</li>
<li>segnala sito</li>
<li>segnalare sito</li>
<li>segnalazione motori</li>
<li>siti nei motori di ricerca</li>
<li>sito nei motori</li>
</ul>
<p>Il posizionamento è un bel lavoro ma quando si sbagliano le keywords è una vera disfatta, si possono buttare al vento mesi e mesi di lavoro per poche visite in più. Quando si scelgono le keywords bisogna prendere in considerazione che spesso gli utenti non sono esperti ed è molto più facile che effettuino ricerche come quelle che ho indicato sopra piuttosto che ricerche mirate come SEO o <a title="web agency napoli" href="http://www.ryhab.com">Web Agency Napoli</a> (nel caso si volesse far realizzare un sito web a Napoli) o Posizionamento nei motori.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come essere primi nei motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[primi nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[primi sui motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Raggiungere i primi posti nei motori di ricerca non è sempre un lavoro difficle. Ci sono molti settori di nicchia su internet estremamente fortunati dove raggiungere le prime posizioni con i propri siti è semplicissimo e le parole chiave convertono molto bene. Nel 2009 ho portato ai primi posti su google delle parole chiave di ricerca veramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raggiungere i <strong>primi posti nei motori di ricerca</strong> non è sempre un lavoro difficle. Ci sono molti settori di nicchia su internet estremamente fortunati dove raggiungere le <strong>prime posizioni</strong> con i propri siti è semplicissimo e le parole chiave convertono molto bene. Nel 2009 ho portato ai <strong>primi posti su google</strong> delle parole chiave di ricerca veramente assurde ed i clienti mi hanno confermato che la propria attività è cambiata radicalmente proprio grazie ai contatti ottenuti sui siti dalle ricerche. Il lavoro per portare queste keyword ai primi posti è stato veramente semplice. In alcuni casi per il posizionamento è bastato apportare le banalissime <strong>ottimizzazioni onpage</strong> come <strong>Title</strong>, <strong>Description</strong> ed una banale attività di <strong>ottimizzazione dei testi</strong> e le parole chiave sono saltate immediatamente ai <strong>primi posti su google, bing e yahoo</strong>.</p>
<p>Se fate business in un settore di nicchia basterà seguire queste poche e semplici regole per arrivare primi nei motori ed ottenere un buon posizionamento senza chiedere alcuna consulenza seo, basterà un po di buona volontà ed un minimo di esperienza in HTML o ad utilizzare il CMS del vostro sito web.</p>
<p>Linee guida per ottimizzare una pagina web:</p>
<ol>
<li>Dare un indirizzo autoesplicativo alla pagina (molti amano chiamarli URL parlanti)<br />
Ad esempio, se parlate di ottimizzazione seo, utilizzate un indirizzo che contenga la parola chiave ma che non sia composto solo ed esclusivamente da essa, esistono migliaia di pagine che contengono solo la keyword ed i motori vogliono &#8220;contenuti originali&#8221; quindi suppongo anche &#8220;url originali&#8221;. Nel nostro caso potrebbe essere qualcosa come &#8220;regole-per-una-buona-ottimizzazione-seo.htm&#8221;</li>
<li> Utilizzare il <strong>TAG Title</strong> in maniera naturale. Anche in questo caso evitate di mettere solo la keyword nel title. Scrivete esattamente cosa c&#8217;è nella pagina utilizzando la keyword di vostro interesse almeno una volta.</li>
<li>Scrivete nel <strong>META Description</strong> una descrizione della pagina che contenga almeno una volta la keyword che vi interessa. Evitate di riempire la description con decine di keywords, tematizzate il testo solo su quella SCELTA per la pagina.</li>
<li>Per quanto riguarda il testo non esiste alcuna regola. Si parla spesso di keyword density e cavolate varie.  Il segreto per essere primi nei motori è <strong>creare contenuti di qualità</strong>. Scrivete in maniera naturale, non pensate alla keyword ma al contenuto della pagina. Utilizzate la keyword poche volte, quando è possibile farlo, non sono necessarie forzature di alcun tipo.</li>
</ol>
<p>Per essere <strong>primi sui motori</strong> con parole chiave  in nicchie di mercato poco competitive richiede solo queste piccole attenzioni quando si creano le pagine web del sito, tutto qui, nulla di magico o di improponibile, è semplice anche per i meno esperti.</p>
<p>Un piccolo consiglio di carattere generale è quello di non puntare su una sola keyword ma di scrivere tanti contenuti mirati a parole chiave diverse, anche poco ricercate. E&#8217; meglio essere al primo posto su google con una keyword che genera 100 contatti al giorno piuttosto che essere al decimo posto con una keyword che ne genera 4000.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google e l&#8217;aggiornamento delle vecchie pagine</title>
		<link>http://seo.ivanodibiasi.com/web-seo-e-google/google-aggiornamento-vecchie-pagine.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 23:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento pagine]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[lentezza google]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta mi trovo a parlare di Google e del suo comportamento anomalo o molto diverso dal solito. Prima di caffeine era bello vedere che le modifiche alle pagine venivano rilevate in meno di 24 ore, ora se google le rileva in 24 giorni siamo anche fortunati. Sembra che google per ottenere maggiore velocità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta mi trovo a parlare di Google e del suo comportamento anomalo o molto diverso dal solito. Prima di caffeine era bello vedere che le modifiche alle pagine venivano rilevate in meno di 24 ore, ora se google le rileva in 24 giorni siamo anche fortunati. Sembra che google <strong>per ottenere maggiore velocità di scansione</strong> ed <strong>indicizzazione dei nuovi contenuti</strong> abbia fatto dei tagli a tutto quello che riguarda <strong>l&#8217;aggiornamento delle vecchie pagine indicizzate</strong>.<br />
D&#8217;altra parte è anche comprensibile, il crawler ha 24 ore in cui idividuare il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile. Se ci mettiamo nei panni di Google e del suo spider riusciamo ad immaginare quali possano essere i fattori fondamentali per un buon posizionamento.</p>
<p><strong>Di seguito elenco alcune delle mie riflessioni/consigli</strong>:</p>
<ol>
<li>Lo spider di google ha bisogno di rilevare <strong>il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile</strong> quindi immagino che quando incontra un <strong>sito web lento </strong>eviti di rimanerci su inutilmente per troppo tempo, quindi conviene procurarsi un buon hosting con una bella banda.</li>
<li>I siti con <strong>RSS Feed</strong> e che <strong>effettuano PING</strong> sono avvantaggiati rispetto ad un qualsiasi <strong>CMS</strong> o ad un <strong>sito HTML</strong> perchè suppongo che google non possa evitare di andare immediatamente a prendere una nuova notizia segnalata da un PING. Credo che dopo numerosi PING falsi (ping quando non c&#8217;è nulla di nuovo), google lo possa rilevare metterci nella liste degli &#8220;al lupo al lupo&#8221;, quindi pingate solo se è vero che avete pubblicato qualcosa di nuovo.</li>
<li>Fate attenzione quando postate qualcosa perchè se commettete un errore e google indicizza la vostra pagina, piuttosto che correggerla (ed aspettare una settimana che google la rilevi) è meglio eliminare il post, scriverne uno nuovo e fare un 301 della pagina sbagliata sulla nuova (lo so che è folle ma lo è anche aspettare 10gg che ripassi google).</li>
<li>Credo che Google inizi a considerare gli inbound link anche su una linea temporale. Molti links in poco tempo prima erano considerati spam, ora potrebbero significare uno SCOOP o una MODA dato che si sta dando molta importanza al Social. Ho provato con migliaia di bookmarks in pochi giorni ed ero in prima pagina (con un sito di nicchia poco competitivo) ma quando il BOOM è passato, tutto è andato a sfumare. Bisogna restare nel centro del ciclone del Social Gossip, fate parlare di voi.</li>
</ol>
<p>La mia impressione finale è che google stia dando alta priorità alle <strong>notizie fresche</strong> ma stia sfortunatamente andando a <strong>peggiorare per quanto riguarda la qualità dei risultati</strong>, anche se la sua idea era proprio il contrario. Se ad esempio effettuate una ricerca per la keyword SEO potreste trovare in prima pagina il sito dedicato allo <strong>S</strong>viluppo <strong>E</strong>d <strong>O</strong>ccupazione della comunità europea che ovviamente (anche se ha lo stesso acronimo) è sicuramente inappropriato per la prima pagina. Altro evidentissimo cambiamento è l&#8217;importanza che google da al nome a dominio, se non avete la keyword che vi interessa nel nome dominio sarà molto ma molto più dura di prima a meno che non abbiate fatto link building massivo per mesi e mesi. Il discorso del nome dominio lo si può notare addirittura con siti stranieri mostrati nei risultati su <strong>google.it</strong> perchè viene data addirittura maggiore priorità al nome dominio piuttosto che alla lingua del sito, evviva le ricerche geolocalizzate. Mi aspettavo che ricercando un&#8217;informazione, ed essendo di Napoli, magari mi uscissero risultati &#8220;vicino napoli&#8221;, invece, a parte google maps, i risultati potrebbero essere anche canadesi.</p>
<p>Devo dire che Bing mi piace molto di più peccato che sia poco utilizzato, spero proprio che venga rivalutato.</p>
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		<title>Cronologia web di Google la nascita dei search virus</title>
		<link>http://seo.ivanodibiasi.com/web-seo-e-google/cronologia-web-di-google-la-nascita-dei-search-virus.html</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[cronologia web]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le ultime novità introdotte da Google ce n&#8217;è una veramente molto irritante, almeno per me, la malefica cronologia web. L&#8217;idea di Google è quella di mostrare risultati di ricerca personalizzati per ogni utente basandosi sulle sue &#8220;preferenze di navigazione&#8221;. In pratica, se effettuate una ricerca su Google e, per curiosità, cliccate un link in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le ultime novità introdotte da Google ce n&#8217;è una veramente <strong>molto irritante</strong>, almeno per me, la malefica <strong>cronologia web</strong>. L&#8217;idea di Google è quella di mostrare <strong>risultati di ricerca personalizzati</strong> per ogni utente basandosi sulle sue &#8220;preferenze di navigazione&#8221;. In pratica, se effettuate una ricerca su Google e, per curiosità, cliccate un link in seconda o terza pagina per vedere di cosa si tratti, Google interpreterà il vostro click come una &#8220;preferenza&#8221; e quindi la prossima volta che effettuerete quella ricerca specifica, troverete il link che avevate cliccato tra i <strong>primi risultati in prima pagina</strong>.<br />
In linea di massima, questa funzionalità potrebbe anche risultare interessante e forse molti utenti la troveranno utile ma a mio avviso è la soluzione che google ha trovato per contrastare la manipolazione delle <strong>SERP</strong> da parte dei <strong>SEO</strong>. Questa funzionalità è presente da un mese e sono sicurissimo che milioni di utenti non se ne siano neanche lontanamente accorti. Vuol dire che <strong>milioni di persone vedono risultati di ricerca completamente diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong> e non se ne rendono neanche conto.<br />
Questo arreca un danno immenso ai <strong>SEO</strong>, il lavoro di posizionamento viene vanificato dai risultati sfalsati (a mio avviso in modo errato) da google. Un click su un link non vuol necessariamente dire che la prossima volta voglio vederlo primo nei risultati di ricerca.  Non parliamo poi dei salti di gioia inutili che mi ha fatto fare questa funzionalità quando mi sono visto al primo posto ,delle ricerche che mi interessano, sui pc dei miei amici per poi rendermi conto che anche loro avevano attivata la <strong>cronologia web</strong>. Odio decisamente questa funzionalità!!!</p>
<p>Grazie a questa nuova funzionalità di Google i SEO potrebbero essere scalzati facilmente da un creatore di <strong>Virus</strong> o da qualche piccolo software (cavallo di Troia) non intendo un trojan vecchio stile, ma un programmino gratuito molto attraente per le sue funzionalità, che in realtà effettui le <strong>ricerche su google</strong> (per key interessanti) in background e <strong>clicchi il link del proprio sito web</strong>.<br />
Il sito <strong>comparirebbe sempre ai primi posti di Google sul computer infetto</strong> per tutte le ricerche di interesse. Ed ecco che da una scelta (a mio avviso errata) si da spazio alla <strong>nascita dei primi Search Virus o Search Trojan,  programmi per manipolare i risutalti delle ricerche.</strong></p>
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		<title>Google Caffeine</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[anomalie google]]></category>
		<category><![CDATA[cache di google]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti saranno rimasti perplessi quando Microsoft ha praticamente sostituito il buon vecchio MSN con il nuovo BING e pochi hanno capito la reale differenza con gli altri motori di ricerca. Bing a differenza del vecchio Google e Yahoo aveva la possibilità di restituire risultati molto più freschi ed ha introdotto il concetto di motore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti saranno rimasti perplessi quando Microsoft ha praticamente sostituito il buon vecchio <strong>MSN</strong> con il nuovo <strong>BING</strong> e pochi hanno capito la reale differenza con gli altri <strong>motori di ricerca</strong>. <strong>Bing</strong> a differenza del vecchio Google e Yahoo aveva la possibilità di restituire <strong>risultati</strong> molto più <strong>freschi</strong> ed ha introdotto il concetto di <strong>motore di ricerca &#8220;real time&#8221;</strong>.</p>
<p>Google con <strong>Caffeine</strong> si è allineato alle tante novità dell&#8217;<strong>algoritmo di Bing</strong> fornendo anch&#8217;esso risultati quasi in tempo reale.</p>
<p>Caffeine è attivo da meno di un mese su tutti i <strong>datacenter di Google</strong> (almeno così si dice) e probabilmente sono stati introdotti nuovi fattori che determinano la selezione dei risultati delle prime pagine di <strong>risultati delle ricerche</strong>, parametri nuovi che i <strong>SEO</strong> dovranno scoprire nei prossimi mesi per far fronte alle grandi oscillazioni subite nelle <strong>SERP</strong> per svariate keywords.</p>
<p><strong>Matt Cutts</strong>, in varie interviste, non si è mai sbilanciato sugli interventi fatti al motore di ricerca se non su quelli relativi alla velocità nel restituire e reperire nuove informazioni.<br />
Tutto quello che dice Cutts è facilmente verificabile, effettivamente <strong>Google ora è molto più veloce</strong> ma chi lavora, come noi, con i motori di ricerca non può fare a meno di notare molti <strong>comportamenti anomali</strong>, come i risultati di ricerca per alcune keywords completamente <strong>congelati</strong> per più di venti giorni senza che ci sia la benchè minima oscillazione ed alcune anomalie sulle istantanee della cache.</p>
<p>Proprio per quanto riguarda la <strong>cache di google</strong> abbiamo notato un comportamento molto strano: Abbiamo modificato <strong>Title</strong> e <strong>Description</strong> di una pagina web il giorno 5 Gennaio 2010, il giorno 12 Google ha visitato la pagina (tempo ragionevole considerando che si trattasse di una modifica e non di un contenuto fresco), google ha aggiornato la sua versione cached salvando la nuova pagina. La cosa strana è che ancora oggi, nei risultati di ricerca, compaiono Title e Description della pagina vecchia. Questa anomalia la stiamo verificando su praticamente tutte le key su cui lavoriamo. Google visita le pagine, le mette in cache ma <strong>non aggiorna l&#8217;indice dei risultati di ricerca</strong>. Abbiamo l&#8217;impressione che la <strong>velocità</strong> in più destinata all<strong>&#8216;indicizzazione di contenuti nuovi</strong> e al fornire i risultati sia stata &#8220;tolta&#8221; all&#8217;aggiornamento dei vecchi contenuti. Se si aggiorna una pagina del sito potrebbe essere necessario anche <strong>un mese o più</strong> per vedere gli effettivi cambiamenti anche nell&#8217;indice di ricerca.</p>
<p><strong>Caffeine</strong> è da studiare per provare a capire quali siano i nuovi segreti per essere sempre ai <strong>primi posti su google</strong>.</p>
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		<title>Google e qualità dei risultati di ricerca</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il problema che ogni motore di ricerca deve affrontare quando restituisce risultati per keywords specifiche è quello relativo alla qualità delle informazioni.
In uno scenario come quello odierno in cui quasi tutti i siti web sono più o meno decentemente ottimizzati, è sempre più difficile per i motori di ricerca &#8220;scegliere&#8221; i siti da presentare ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema che ogni motore di ricerca deve affrontare quando restituisce risultati per keywords specifiche è quello relativo alla <strong>qualità delle informazioni</strong>.<br />
In uno scenario come quello odierno in cui quasi tutti i siti web sono più o meno decentemente ottimizzati, è sempre più difficile per i motori di ricerca &#8220;scegliere&#8221; i <strong>siti da presentare ai primi posti</strong>.<br />
Per molti anni google ha utilizzato il <strong>PageRank </strong>come fattore principale su cui basarsi per fornire i risultati delle ricerche. Il PageRank era fondamentale per fare la differenza tra le tante pagine simili ed ugualmente ottimizzate, l&#8217;indice di popolarità da esso rappresentata si basava sulla <strong>quantità di links in entrata</strong>.<br />
Di conseguenza tutti i SEO del mondo hanno &#8220;inventato&#8221; tecniche di <strong>link building </strong>per manipolare il PageRank e quindi i risultati delle ricerche. La popolarità di un sito web era l&#8217;unico fattore fondamentale per dominare le SERP.<br />
Con il passare degli anni il numero di siti ottimizzati seo è cresciuto e con esso il numero di siti con pagerank elevati e si è praticamente scatenato il mercato dei links. Google era stato praticamente assediato, ricordo che fino all&#8217;anno scorso, raggiungere la prima pagina era un compito semplicissimo.</p>
<p>Google è stato quindi costretto a correre ai ripari puntando su altri fattori , primo fra tutti la <strong>qualità dei contenuti</strong> e l&#8217;introduzione del <strong>TrustRank</strong>.<br />
Si dice che alla base di tali modifiche all&#8217;algoritmo ci sia l&#8217;acquisizione dell&#8217;algoritmo Hilltop proposto da due ricercatori dell &#8216;Università di Toronto. Uno di questi ricercatori ora lavora per Google che ha acquisito anche il brevetto.<br />
L&#8217;algoritmo risolve problemi con i termini di ricerca con moltissimi risultati, lavorando su grandi insiemi di documenti da classificare.<br />
È difficile per un motore di ricerca analizzare la qualità di questi risultati sulla base dei soli fattori onpage, soprattutto quando i risultati sono fortemente ottimizzati per i motori di ricerca o sono copie di altre pagine ben posizionate.</p>
<p>L&#8217;<strong>algoritmo Hilltop</strong> si basa su un concetto simile a quello del PageRank solo che non conta la quantità dei links ma la loro qualità. La differenza fondamentale è che solo i links provenienti da &#8216;fonti autorevoli&#8217; che trattino argomenti pertinenti o lo stesso argomento vengono considerati link in entrata utili. In altre parole, l&#8217;algoritmo offre un ranking globale della qualità di una pagina web in base alla pertinenza al termine di ricerca. L&#8217;algoritmo Hilltop è orientato alla qualità non alla quantità dei risultati quindi tende a restituire un insieme molto ristretto di pagine web escludendo quelle che non hanno almeno un link da una fonte autorevole.<br />
Il nuovo algoritmo impone strategie di link building molto diverse da quelle tradizionali e garantiscono una acquisizione della popolarità molto più naturale.</p>
<p>L&#8217;algoritmo è in grado di escludere links da siti web ospitati sugli stessi indirizzi IP considerandoli affiliati.</p>
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		<title>Nuove Utility SEO home made</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Tools e Utility]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[utility]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana ho dedicato un po di tempo alla realizzazione di alcuni tools seo per velocizzare drasticamente alcuni processi lenti e noiosi del mio lavoro. Quando un cliente chiede un preventivo SEO faccio un&#8217;analisi scrupolosa del suo sito web per individuare qualsiasi problema di ottimizzazione e/o problemi nei contenuti o organizzazione della struttura di navigazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana ho dedicato un po di tempo alla realizzazione di alcuni tools seo per velocizzare drasticamente alcuni processi lenti e noiosi del mio lavoro. Quando un cliente chiede un preventivo SEO faccio un&#8217;analisi scrupolosa del suo sito web per individuare qualsiasi problema di ottimizzazione e/o problemi nei contenuti o organizzazione della struttura di navigazione. Per accelerare il processo di analisi e generazione di un report per il cliente ho realizzato un piccolo software dove posso (in fase di configurazione) scrivere quali siano tutti i possibili problemi di un sito web, poi in fase di analisi basta spuntare il problema riscontrato ed arricchire il testo di default per renderlo specifico per il cliente. Ora realizzare un preventivo SEO serio con tanto di analisi del sito web mi richiede meno di un&#8217;ora grazie alla generazione semiautomatica del report PDF.<br />Altro piccolo problema che avevo in sede era la gestione degli scambi links con i vari partners, era improponibile ricordare da quale sito avevo avuto un link verso il sito di uno dei miei clienti e ricordare anche da quale dei miei siti avevo ricambiato il link e verso quale URL. E&#8217; difficile anche solo da leggere la mia frase precedente <img src='http://seo.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Per ovviare al problema ho realizzato un ulteriore utility seo per gestire tutti i siti dei miei clienti, i siti partner che ci offrono scambi e la lista di tutti gli scambi effettuati. Due seo utility in una settimana è un buon risultato, considerando anche le nuove implementazioni di seomax per l&#8217;analisi semantica dei siti competitor ma credo che la settimana prossima sarà necessario realizzare qualche nuovo software, vorrei che tutte le attività manuali svolte dai miei collaboratori, link builders e copywriter possano essere fatte in maniera semiautomatica per avere in tempo reale anche una reportistica dettagliata ed accelerare i tempi di quelle attività manuali e noiose. Se tutto va bene entro 7gg avrò un bel software in grado di ottenere links quasi in tempo reale su migliaia di siti web. Il progetto è interessante ma non dovrà essere il solito programmino da spammer come i vari article submitters e directory submitters.<br />Vedremo&#8230;</p>
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		<title>Domande e Risposte SEO</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[risposte]]></category>
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		<description><![CDATA[Quelle di seguito sono alcune domande che spesso mi fanno le persone che mi contattano per la consulenza SEO. Alcuni non hanno alcuna conoscenza del settore quindi gli spiego con piacere cosa possano aspettarsi da una consulenza.
D: Come faccio ad essere primo su google?
R: Nessuno ha il potere di essere primo su google ma sopratutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelle di seguito sono alcune domande che spesso mi fanno le persone che mi contattano per la consulenza SEO. Alcuni non hanno alcuna conoscenza del settore quindi gli spiego con piacere cosa possano aspettarsi da una consulenza.</p>
<p><strong>D: Come faccio ad essere primo su google?<br />
</strong>R: Nessuno ha il potere di essere primo su google ma sopratutto nessuno può sapere a priori di riuscirci. Google non è di proprieta dei SEO quindi diffida di chi ti &#8220;assicura&#8221; il primo posto. E&#8217;impossibile garantirlo, se poi ci si riesce ben venga.</p>
<p><strong>D: I SEO offrono il posizionamento garantito sui motori di ricerca?</strong><br />
R: Nessuno può garantirti nulla. Quando scegli un SEO assicurati che sia, prima di tutto, una persona che ti piace e che ti ispiri fiducia. E&#8217; fondamentale che il seo ti mostri i suoi risultati passati. Assicurati che chi ti garantisce il posizionamento non si faccia pagare prima di aver ottenuto i risultati. Chi garantisce è una persona che sa di riuscire quindi richiedi di posticipare il pagamento a risultati ottenuti.  Molti giocano sulla promessa e si fanno pagare in anticipo ma poi spariscono in corso d&#8217;opera.</p>
<p><strong>D: Come posso vendere i miei prodotti su internet?</strong><br />
R: Vendere su internet è la cosa più difficile in assoluto per svariati motivi. Se parti da zero c&#8217;è un grosso lavoro iniziale di web marketing atto a creare il tuo brand sul web, ossia a far conoscere il tuo marchio sul web e renderlo simbolo di affidabilità per i tuoi potenziali clienti. Dopo un lungo lavoro di web marketing (dove dovrai pagare ogni click) sarà  possibile dedicarsi ad un posizionamento organico per ridurre i costi. E&#8217;un lavoro duro ma con la costanza si ottengono grandi risultati.</p>
<p><strong>D: Spendo troppo in adwords, come posso ridurre la spesa del pay per click?</strong><br />
R: Affidati ad un SEO che possa posizionare il tuo sito web per le keywords che ti costano di più. Se il seo riscirà a posizionarti su quelle parole chiave allora non sarai più costretto a pagare per le tue visite.</p>
<p><strong>D: Perchè Google non indicizza il mio sito web?</strong><br />
R: Molto probabilmente non hai nessun link verso il tuo sito web e/o non lo hai segnalato a google. Chiedi ad un amico (che abbia un sito web indicizzato) di linkarti per permettere a google di visitare ed indicizzare il tuo sito web passando dal suo.</p>
<p><strong>D: Come capire se il mio sito è ottimizzato per i motori di ricerca?</strong><br />
R: A colpo d&#8217;occhio assicurati che ogni pagina web del sito mostri nel titolo in alto (sulla barra del browser) un testo che descriva quello che realmente è nella pagina.  Assicurati che gli indirizzi delle pagine web descrivano quello che è il reale contenuto della pagina. Ci sono tanti altri aspetti da prendere in considerazione ma questo è  l&#8217;ABC del buon webmaster, se manca questo allora il sito web non è ottimizzato.</p>
<p><strong>D: Quanto è competitivo il mio settore sul web?</strong><br />
R: Ci sono molti modi per capirlo. Prima di tutto basta effettuare una ricerca su google, vedere quanta pubblicità a pagamento compare di lato. Se ci sono molti annunci allora il settore è competitivo. Nonostante tutto, non è detto che i siti che escono nella ricerca organica siano ottimizzati. Verificare che i siti della prima pagina di ricerca siano ottimizzati. Se non lo sono allora vuol dire che siamo in un settore di nicchia dove  probabilmente sarà facile fare grandi affari.</p>
<p><strong>D: Quali sono i segreti SEO per essere primi sui motori?</strong><br />
R: Non ce ne sono. La cosa fondamentale è avere un sito realizzato seguendo le regole base del buon senso ma sopratutto è di vitale importanza che il sito sia curato ogni giorno. Bisogna scrivere contenuti originali, di qualità e spesso. Tutto qui. I siti con molti contenuti non hanno bisogno di links o di strane tecniche. I risultati vengono &#8220;naturali&#8221; motivo per cui si parla di &#8220;posizionamento naturale&#8221;. I siti ben curati e utili e rilevanti hanno sempre successo.</p>
<p><strong>D: Cosa succede se metto del testo nascosto nel mio sito?</strong><br />
R: Probabilmente nulla, ma se google o un quality rater se ne accorge ti fa bannare il sito, ossia sarai escluso da google. Se google non se ne accorge, potrebbe sempre farlo un tuo concorrente e &#8220;fare la soffiata&#8221; a google che ovviamente ti bannerà.</p>
<p><strong>D: Come posso ottenere link per il mio sito?</strong><br />
R: Ci sono molti modi per ottenere links, alcuni a mio avviso stupidi come l&#8217;acquisto, altri poco utili come l&#8217;article marketing, altri folli come la creazione di siti per satellite  per ottenere links, altri obsoleti come lo scambio link, altri che funzionano ma richiedono tempo come lo scambio link triangolare. Nello scambio link triangolare devi avere a tua disposizione 2 siti web, uno principale e l&#8217;altro satellite, ti fai linkare sul sito principare e ricambi il link dal tuo sito satellite. Altri modi per ottenere links sono troppo tecnici ma a mio avviso il modo migliore è quello di scrivere qualcosa che valga la pena di linkare. I buoni contenuti ti evitano tanto lavoro in link building.</p>
<p><strong>D: Quanto costa essere primi su google?</strong><br />
R: Non si può acquistare il primo posto su google ma si può pagare un buon consulente per ottenere la prima pagina.  Il costo varia dalla difficoltà del settore, nel turismo ad esempio i costi sono spesso proibitivi per tante aziende. Generalmente se si pagano pochi spiccioli non si otterrà nulla. Per posizionare un sito web è necessario l&#8217;intervento di varie figure professionali che un&#8217;azienda dovrebbe impiegare nel progetto, quindi i costi non saranno mai troppo bassi dato che ogni mese dovranno essere impiegati almeno un seo junior, un copywriter ed un link builder.</p>
<p><strong>D: Come faccio ad avere più visite sul mio sito?</strong><br />
R: Se il tuo sito web non ha abbastanza visite potrebbe essere non ottimizzato seo o avere contenuti carenti. Se ritieni di aver scritto molti contenuti e tutti di qualità allora rivolgiti ad un SEO perchè è peccato sprecare il proprio duro lavoro senza ottenere risultati.Se invece riconosci obiettivamente dei non avere tanti contanuti, allora il problema è che dovresti dedicarti maggiormente al sito web.</p>
<p><strong>D: Meglio il web marketing o il SEO? E che differenza c&#8217;è?</strong><br />
R: A mio avviso è meglio il SEO ma il web marketing ti offre una scorciatoia per iniziare ad ottenere subito risultati. Se ti affidi ad un SEO, devi investire in una figura professionale sperando che riuscirà a mantenere le proprie promesse. Il seo dovrà lavorare per mesi (mesi in cui non avrai tanti risultati) per creare un futuro stabile per il tuo sito web, un futuro dove le visite non le pagherai mai più. Con il web marketing, nel caso del pay per click, devi pagare ogni singolo visitatore che arriva sul tuo sito e dovrai farlo praticamente per sempre. In molti casi può convenire perchè paghi 1000 euro al mese e ne guadagni 5000, in tanti altri dove &#8220;si converte meno&#8221; come ad esempio nel turismo, il posizionamento è la soluzione.<br />
  <br />
<strong>D: A cosa serve l&#8217;article marketing?</strong><br />
R: Ad ottenere links verso il proprio sito web ma sfortunatamente otterrai links da pagine appena create e quindi pagine senza alcun valore. L&#8217;article marketing è un investimento a lungo termine. L&#8217;unico che realmente ottiene dei vantaggi dall&#8217;article marketing è il proprietario del sito perchè gli scrivi contenuti gratis, gli porti visite e può mettere adsense di google (pubblicità) nei testi che gli hai gentilmente scritto gratis.</p>
<p><strong>D: Serve creare dei blog per aumentare le visite al proprio sito web?</strong><br />
R: NO. E&#8217;una follia. Se il tuo sito web ha 3 anni di vita, come fai a credere che un blog che creerai domani possa servirti ad aiutare il sito principale? E&#8217; come se un neonato dovesse accudire sua madre.</p>
<p><strong>D: Si può posizionare un sito flash?</strong><br />
R: No se i suoi competitors non sono più scarsi ed assolutamente no se non si fa qualcosa di Black Hat (scorretto per google). Meglio creare la versione HTML del sito ed ottimizzare quella piuttosto che usare testo nascosto per poi essere bannati da google.</p>
<p><strong>D: Quanto tempo ci vuole per diventare primi su google?</strong><br />
R: Non ci sono tempi, dipende sempre da google ma per ottenere dei risutati degni di nota sono necessari almeno 3 mesi. Questi sono i tempi che mediamente impiego per portare un sito web in prima pagina  ma ovviamente parlo di settori molto competitivi. Nel caso di settori facili potrebbe anche bastare un mese.</p>
<p><strong>D: Come si posiziona un ecommerce per aumentare le vendite online?</strong><br />
R: Un sito di ecommerce non vende un solo prodotto quindi sarebbe stupido soffermarsi sul posizionamento di una sola keyword. I siti di ecommerce vanno ottimizzati con astuzia e bisogna limitare al massimo le pagine accessibili solo da form di ricerca. Tutte le pagine di prodotti devono essere raggruppate con ingegno e collegate da link HTML che possano essere navigati da google.</p>
<p><strong>D: Cos&#8217;è il posizionamento naturale su google?</strong><br />
R: Il posizionamento naturale è quello che si ottiene quando non si fanno delle forzature, quando si gestisce un sito web con criterio. Google ha come suo obiettivo quello di mostrare in prima pagina solo i sito migliori, quei siti che possano soddisfare le esigenze di chi ha effettuato la ricerca. Se vuoi posizionare naturalmente il tuo sito web non devi chiedere alcun servizio di posizionamento al seo. Chiedigli solo di ottimizzarti il sito web e sopratutto di assistirti nella stesura ed organizzazione dei contenuti. Il merito del successo sarà sopratutto tuo, il SEO ti potrà dare solo lo startup vitale per ottenere il tuo successo online, il resto verrà da se. Il posizionamento naturale ti permetterà di ottenere visite per tutti i tuoi contenuti e non solo per qualche misera key.</p>
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