SEO
 
   
  

Indicizzazione nei motori di ricerca

31 gennaio 2010

Da un po di tempo sto effettuando uno studio sulle keywords riguardanti il mio settore, ossia il SEO ed il posizionamento nei motori di ricerca.
Dopo una serie di studi effettuati con svariati strumenti di analisi, controllando le statistiche di accesso e leggendo i risultati di molti sondaggi sono giunto ad una prima conclusione:

Molto probabilmente, chi vorrebbe ottenere più visite al proprio sito web non sa bene cosa cercare su Google.

La maggior parte delle ricerche sotto elencate riguardano l’ indicizzazione nei motori. Molto probabilmente chi effettua questa ricerca non ha ben chiaro che per inicizzazione si intende solo l’inclusione delle pagine del proprio sito tra i risultati di un motore. L’indicizzazione non ha nulla a che vedere con la posizione che il sito occuperà in determinate ricerche. Quando un sito è indicizzato vuol dire che il motore sa della sua esistena e delle sue pagine, stop!

Di seguito le tante ricerche che vengono effettuate,secondo me in modo errato dato che l’indicizzazione è una banalità, avviene quasi sempre con un banale link da un sito amico.

  • indicizzare siti
  • indicizzare sito
  • indicizzare sito internet
  • indicizzazione
  • indicizzazione e posizionamento
  • indicizzazione yahoo
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  • indicizzazione posizionamento
  • indicizzazione siti
  • indicizzazione sito
  • indicizzazione sui motori
  • indicizzazione sui motori di ricerca

Altre keywords ricercatissime sono quelle che riguardano l’inserimento nei motori. L’inserimento è un compito semplicissimo, basta farsi linkare da un sito amico o andare all’indirizzo http://www.google.it/addurl/ e scrivere il proprio indirizzo web.
Le tante ricerche su questo argomento sono sotto elencate, ed anche in questo caso non credo che si intenda precisamente “segnalare il proprio sito a google”, credo che chi faccia questa richiesta sia ancora una volta interessato ad essere ai primi posti delle ricerche ma non sappia come ricercarlo.

  • inserimento sito web nell ricerche
  • inserimento motori di ricerca
  • inserimento nei motori
  • inserimento sito in bing e yahoo
  • inserimento sui motori di ricerca
  • inserire nei motori di ricerca
  • inserire sito nei motori di ricerca
  • inserire un sito nei motori di ricerca
  • inserirsi nei motori di ricerca

Queste ricerche invece sono molto più mirate e chieare, si parla di iscrizione ai motori. Anche se il termine “iscrizione” è un po atipico è comunque molto ricercato e tanti credono che bisogni fare qualcosa di strano e complicato per essere considerati da Google. L’iscrizione, inserimento, registrazione o segnalazione o come preferite chiamarla è molto semplice, seguite l’URL http://www.google.it/addurl/ e scrivete il vostro indirizzo ed è fatta. Ci vorrà un po di tempo ma poi google vi inserirà al 100%.
Queste sono le parole chiave più ricercate a riguardo:

  • iscrizione sito
  • iscrizione ai motori di ricerca
  • iscrizione motore di ricerca
  • iscrizione motori di ricerca
  • iscrizione nei motori di ricerca
  • iscrizione sito web
  • iscrizione sui motori di ricerca
  • registra motori di ricerca
  • registrare sito
  • registrare un sito nei motori di ricerca
  • registrarsi sui motori di ricerca
  • registrazione motore di ricerca
  • registrazione motori ricerca
  • registrazione nei motori di ricerca
  • registrazione sito
  • registrazione sui motori di ricerca
  • segnala sito
  • segnalare sito
  • segnalazione motori
  • siti nei motori di ricerca
  • sito nei motori

Il posizionamento è un bel lavoro ma quando si sbagliano le keywords è una vera disfatta, si possono buttare al vento mesi e mesi di lavoro per poche visite in più. Quando si scelgono le keywords bisogna prendere in considerazione che spesso gli utenti non sono esperti ed è molto più facile che effettuino ricerche come quelle che ho indicato sopra piuttosto che ricerche mirate come SEO o Web Agency Napoli (nel caso si volesse far realizzare un sito web a Napoli) o Posizionamento nei motori.

Come essere primi nei motori di ricerca

27 gennaio 2010

Raggiungere i primi posti nei motori di ricerca non è sempre un lavoro difficle. Ci sono molti settori di nicchia su internet estremamente fortunati dove raggiungere le prime posizioni con i propri siti è semplicissimo e le parole chiave convertono molto bene. Nel 2009 ho portato ai primi posti su google delle parole chiave di ricerca veramente assurde ed i clienti mi hanno confermato che la propria attività è cambiata radicalmente proprio grazie ai contatti ottenuti sui siti dalle ricerche. Il lavoro per portare queste keyword ai primi posti è stato veramente semplice. In alcuni casi per il posizionamento è bastato apportare le banalissime ottimizzazioni onpage come Title, Description ed una banale attività di ottimizzazione dei testi e le parole chiave sono saltate immediatamente ai primi posti su google, bing e yahoo.

Se fate business in un settore di nicchia basterà seguire queste poche e semplici regole per arrivare primi nei motori ed ottenere un buon posizionamento senza chiedere alcuna consulenza seo, basterà un po di buona volontà ed un minimo di esperienza in HTML o ad utilizzare il CMS del vostro sito web.

Linee guida per ottimizzare una pagina web:

  1. Dare un indirizzo autoesplicativo alla pagina (molti amano chiamarli URL parlanti)
    Ad esempio, se parlate di ottimizzazione seo, utilizzate un indirizzo che contenga la parola chiave ma che non sia composto solo ed esclusivamente da essa, esistono migliaia di pagine che contengono solo la keyword ed i motori vogliono “contenuti originali” quindi suppongo anche “url originali”. Nel nostro caso potrebbe essere qualcosa come “regole-per-una-buona-ottimizzazione-seo.htm”
  2. Utilizzare il TAG Title in maniera naturale. Anche in questo caso evitate di mettere solo la keyword nel title. Scrivete esattamente cosa c’è nella pagina utilizzando la keyword di vostro interesse almeno una volta.
  3. Scrivete nel META Description una descrizione della pagina che contenga almeno una volta la keyword che vi interessa. Evitate di riempire la description con decine di keywords, tematizzate il testo solo su quella SCELTA per la pagina.
  4. Per quanto riguarda il testo non esiste alcuna regola. Si parla spesso di keyword density e cavolate varie.  Il segreto per essere primi nei motori è creare contenuti di qualità. Scrivete in maniera naturale, non pensate alla keyword ma al contenuto della pagina. Utilizzate la keyword poche volte, quando è possibile farlo, non sono necessarie forzature di alcun tipo.

Per essere primi sui motori con parole chiave  in nicchie di mercato poco competitive richiede solo queste piccole attenzioni quando si creano le pagine web del sito, tutto qui, nulla di magico o di improponibile, è semplice anche per i meno esperti.

Un piccolo consiglio di carattere generale è quello di non puntare su una sola keyword ma di scrivere tanti contenuti mirati a parole chiave diverse, anche poco ricercate. E’ meglio essere al primo posto su google con una keyword che genera 100 contatti al giorno piuttosto che essere al decimo posto con una keyword che ne genera 4000.

Google e l’aggiornamento delle vecchie pagine

25 gennaio 2010

Ancora una volta mi trovo a parlare di Google e del suo comportamento anomalo o molto diverso dal solito. Prima di caffeine era bello vedere che le modifiche alle pagine venivano rilevate in meno di 24 ore, ora se google le rileva in 24 giorni siamo anche fortunati. Sembra che google per ottenere maggiore velocità di scansione ed indicizzazione dei nuovi contenuti abbia fatto dei tagli a tutto quello che riguarda l’aggiornamento delle vecchie pagine indicizzate.
D’altra parte è anche comprensibile, il crawler ha 24 ore in cui idividuare il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile. Se ci mettiamo nei panni di Google e del suo spider riusciamo ad immaginare quali possano essere i fattori fondamentali per un buon posizionamento.

Di seguito elenco alcune delle mie riflessioni/consigli:

  1. Lo spider di google ha bisogno di rilevare il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile quindi immagino che quando incontra un sito web lento eviti di rimanerci su inutilmente per troppo tempo, quindi conviene procurarsi un buon hosting con una bella banda.
  2. I siti con RSS Feed e che effettuano PING sono avvantaggiati rispetto ad un qualsiasi CMS o ad un sito HTML perchè suppongo che google non possa evitare di andare immediatamente a prendere una nuova notizia segnalata da un PING. Credo che dopo numerosi PING falsi (ping quando non c’è nulla di nuovo), google lo possa rilevare metterci nella liste degli “al lupo al lupo”, quindi pingate solo se è vero che avete pubblicato qualcosa di nuovo.
  3. Fate attenzione quando postate qualcosa perchè se commettete un errore e google indicizza la vostra pagina, piuttosto che correggerla (ed aspettare una settimana che google la rilevi) è meglio eliminare il post, scriverne uno nuovo e fare un 301 della pagina sbagliata sulla nuova (lo so che è folle ma lo è anche aspettare 10gg che ripassi google).
  4. Credo che Google inizi a considerare gli inbound link anche su una linea temporale. Molti links in poco tempo prima erano considerati spam, ora potrebbero significare uno SCOOP o una MODA dato che si sta dando molta importanza al Social. Ho provato con migliaia di bookmarks in pochi giorni ed ero in prima pagina (con un sito di nicchia poco competitivo) ma quando il BOOM è passato, tutto è andato a sfumare. Bisogna restare nel centro del ciclone del Social Gossip, fate parlare di voi.

La mia impressione finale è che google stia dando alta priorità alle notizie fresche ma stia sfortunatamente andando a peggiorare per quanto riguarda la qualità dei risultati, anche se la sua idea era proprio il contrario. Se ad esempio effettuate una ricerca per la keyword SEO potreste trovare in prima pagina il sito dedicato allo Sviluppo Ed Occupazione della comunità europea che ovviamente (anche se ha lo stesso acronimo) è sicuramente inappropriato per la prima pagina. Altro evidentissimo cambiamento è l’importanza che google da al nome a dominio, se non avete la keyword che vi interessa nel nome dominio sarà molto ma molto più dura di prima a meno che non abbiate fatto link building massivo per mesi e mesi. Il discorso del nome dominio lo si può notare addirittura con siti stranieri mostrati nei risultati su google.it perchè viene data addirittura maggiore priorità al nome dominio piuttosto che alla lingua del sito, evviva le ricerche geolocalizzate. Mi aspettavo che ricercando un’informazione, ed essendo di Napoli, magari mi uscissero risultati “vicino napoli”, invece, a parte google maps, i risultati potrebbero essere anche canadesi.

Devo dire che Bing mi piace molto di più peccato che sia poco utilizzato, spero proprio che venga rivalutato.

Cronologia web di Google la nascita dei search virus

23 gennaio 2010

Tra le ultime novità introdotte da Google ce n’è una veramente molto irritante, almeno per me, la malefica cronologia web. L’idea di Google è quella di mostrare risultati di ricerca personalizzati per ogni utente basandosi sulle sue “preferenze di navigazione”. In pratica, se effettuate una ricerca su Google e, per curiosità, cliccate un link in seconda o terza pagina per vedere di cosa si tratti, Google interpreterà il vostro click come una “preferenza” e quindi la prossima volta che effettuerete quella ricerca specifica, troverete il link che avevate cliccato tra i primi risultati in prima pagina.
In linea di massima, questa funzionalità potrebbe anche risultare interessante e forse molti utenti la troveranno utile ma a mio avviso è la soluzione che google ha trovato per contrastare la manipolazione delle SERP da parte dei SEO. Questa funzionalità è presente da un mese e sono sicurissimo che milioni di utenti non se ne siano neanche lontanamente accorti. Vuol dire che milioni di persone vedono risultati di ricerca completamente diversi l’uno dall’altro e non se ne rendono neanche conto.
Questo arreca un danno immenso ai SEO, il lavoro di posizionamento viene vanificato dai risultati sfalsati (a mio avviso in modo errato) da google. Un click su un link non vuol necessariamente dire che la prossima volta voglio vederlo primo nei risultati di ricerca.  Non parliamo poi dei salti di gioia inutili che mi ha fatto fare questa funzionalità quando mi sono visto al primo posto ,delle ricerche che mi interessano, sui pc dei miei amici per poi rendermi conto che anche loro avevano attivata la cronologia web. Odio decisamente questa funzionalità!!!

Grazie a questa nuova funzionalità di Google i SEO potrebbero essere scalzati facilmente da un creatore di Virus o da qualche piccolo software (cavallo di Troia) non intendo un trojan vecchio stile, ma un programmino gratuito molto attraente per le sue funzionalità, che in realtà effettui le ricerche su google (per key interessanti) in background e clicchi il link del proprio sito web.
Il sito comparirebbe sempre ai primi posti di Google sul computer infetto per tutte le ricerche di interesse. Ed ecco che da una scelta (a mio avviso errata) si da spazio alla nascita dei primi Search Virus o Search Trojan,  programmi per manipolare i risutalti delle ricerche.

Google Caffeine

21 gennaio 2010

Molti saranno rimasti perplessi quando Microsoft ha praticamente sostituito il buon vecchio MSN con il nuovo BING e pochi hanno capito la reale differenza con gli altri motori di ricerca. Bing a differenza del vecchio Google e Yahoo aveva la possibilità di restituire risultati molto più freschi ed ha introdotto il concetto di motore di ricerca “real time”.

Google con Caffeine si è allineato alle tante novità dell’algoritmo di Bing fornendo anch’esso risultati quasi in tempo reale.

Caffeine è attivo da meno di un mese su tutti i datacenter di Google (almeno così si dice) e probabilmente sono stati introdotti nuovi fattori che determinano la selezione dei risultati delle prime pagine di risultati delle ricerche, parametri nuovi che i SEO dovranno scoprire nei prossimi mesi per far fronte alle grandi oscillazioni subite nelle SERP per svariate keywords.

Matt Cutts, in varie interviste, non si è mai sbilanciato sugli interventi fatti al motore di ricerca se non su quelli relativi alla velocità nel restituire e reperire nuove informazioni.
Tutto quello che dice Cutts è facilmente verificabile, effettivamente Google ora è molto più veloce ma chi lavora, come noi, con i motori di ricerca non può fare a meno di notare molti comportamenti anomali, come i risultati di ricerca per alcune keywords completamente congelati per più di venti giorni senza che ci sia la benchè minima oscillazione ed alcune anomalie sulle istantanee della cache.

Proprio per quanto riguarda la cache di google abbiamo notato un comportamento molto strano: Abbiamo modificato Title e Description di una pagina web il giorno 5 Gennaio 2010, il giorno 12 Google ha visitato la pagina (tempo ragionevole considerando che si trattasse di una modifica e non di un contenuto fresco), google ha aggiornato la sua versione cached salvando la nuova pagina. La cosa strana è che ancora oggi, nei risultati di ricerca, compaiono Title e Description della pagina vecchia. Questa anomalia la stiamo verificando su praticamente tutte le key su cui lavoriamo. Google visita le pagine, le mette in cache ma non aggiorna l’indice dei risultati di ricerca. Abbiamo l’impressione che la velocità in più destinata allindicizzazione di contenuti nuovi e al fornire i risultati sia stata “tolta” all’aggiornamento dei vecchi contenuti. Se si aggiorna una pagina del sito potrebbe essere necessario anche un mese o più per vedere gli effettivi cambiamenti anche nell’indice di ricerca.

Caffeine è da studiare per provare a capire quali siano i nuovi segreti per essere sempre ai primi posti su google.

Google e qualità dei risultati di ricerca

16 gennaio 2010

Il problema che ogni motore di ricerca deve affrontare quando restituisce risultati per keywords specifiche è quello relativo alla qualità delle informazioni.
In uno scenario come quello odierno in cui quasi tutti i siti web sono più o meno decentemente ottimizzati, è sempre più difficile per i motori di ricerca “scegliere” i siti da presentare ai primi posti.
Per molti anni google ha utilizzato il PageRank come fattore principale su cui basarsi per fornire i risultati delle ricerche. Il PageRank era fondamentale per fare la differenza tra le tante pagine simili ed ugualmente ottimizzate, l’indice di popolarità da esso rappresentata si basava sulla quantità di links in entrata.
Di conseguenza tutti i SEO del mondo hanno “inventato” tecniche di link building per manipolare il PageRank e quindi i risultati delle ricerche. La popolarità di un sito web era l’unico fattore fondamentale per dominare le SERP.
Con il passare degli anni il numero di siti ottimizzati seo è cresciuto e con esso il numero di siti con pagerank elevati e si è praticamente scatenato il mercato dei links. Google era stato praticamente assediato, ricordo che fino all’anno scorso, raggiungere la prima pagina era un compito semplicissimo.

Google è stato quindi costretto a correre ai ripari puntando su altri fattori , primo fra tutti la qualità dei contenuti e l’introduzione del TrustRank.
Si dice che alla base di tali modifiche all’algoritmo ci sia l’acquisizione dell’algoritmo Hilltop proposto da due ricercatori dell ‘Università di Toronto. Uno di questi ricercatori ora lavora per Google che ha acquisito anche il brevetto.
L’algoritmo risolve problemi con i termini di ricerca con moltissimi risultati, lavorando su grandi insiemi di documenti da classificare.
È difficile per un motore di ricerca analizzare la qualità di questi risultati sulla base dei soli fattori onpage, soprattutto quando i risultati sono fortemente ottimizzati per i motori di ricerca o sono copie di altre pagine ben posizionate.

L’algoritmo Hilltop si basa su un concetto simile a quello del PageRank solo che non conta la quantità dei links ma la loro qualità. La differenza fondamentale è che solo i links provenienti da ‘fonti autorevoli’ che trattino argomenti pertinenti o lo stesso argomento vengono considerati link in entrata utili. In altre parole, l’algoritmo offre un ranking globale della qualità di una pagina web in base alla pertinenza al termine di ricerca. L’algoritmo Hilltop è orientato alla qualità non alla quantità dei risultati quindi tende a restituire un insieme molto ristretto di pagine web escludendo quelle che non hanno almeno un link da una fonte autorevole.
Il nuovo algoritmo impone strategie di link building molto diverse da quelle tradizionali e garantiscono una acquisizione della popolarità molto più naturale.

L’algoritmo è in grado di escludere links da siti web ospitati sugli stessi indirizzi IP considerandoli affiliati.

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