2 marzo 2010
Per tutto il 2009 ho sfruttato moltissimo i links da siti stranieri per posizionare parole chiave in lingua inglese come “hotel” o “bed and breakfast” o “seo”, tutte parole che in italiano venivano utilizzate allo stesso modo dei siti web stranieri. Con la keyword Hotel ero riuscito a raggiungere la terza posizione su google.it nonostante i links provenissero tutti da siti web in lingua inglese e con Hotel erano salite tutte le keywords composite come Hotel+località e varie.
A gennaio con l’aggiornamento dell’algoritmo di Google qualcosa è cambiato, c’è voluto un po di tempo per capire cosa fosse successo ma alla fine ci sono arrivato. Google ha geolocalizzato anche i links in entrata per i siti web. In pratica se 100 siti australiani linkano il nostro sito web italiano allora acquisirà popolarità in Australia per la rispettiva versione di google ma i links in entrata non influenzeranno neanche minimamente il posizionamento su google.it.
Sostanzialmente , un anno intero di strategia di link building buttato praticamente nel WC Fortunatamente per tutti i miei clienti ho variato la provenienza dei links quindi il danno è stato abbastanza gestibile.
Di seguito un elenco di info interessanti per la link building del 2010:
- I link stranieri aiutano a posizionarsi nell’ambito di appartenenza dei siti che ci linkano. Se il sito che ci linka è brasiliano ci posizioneremo su google.co.br ma non avremo giovamenti su google.it
- Se offriamo ul link da tutte le pagine del nostro sito (es.: nel footer o nella sidebar) stiamo dicendo ai motori di ricerca che stiamo linkando un sito di nostra proprietà oppure si tratta di un link a pagamento. I link regolari risiedono su una sola pagina del sito e non sitewide, nessuno offre link sitewide avendo nulla in cambio.
- Se tutti i link in entrata puntano ad un’unica pagina del sito è ovvio che stiamo facendo link building (ed anche male) ed i motori di ricerca lo capiscono facilmente. Un sito è interessante se sono interessanti tutte le pagine, quindi se i links in entrata sono “spalmati” per tutte le pagine del sito e con keywords diverse.
- Il pagerank non serve a nulla anche se ormai c’è l’ossessione del PR più alto per lo scambio link, si fa a gara a chi ce l’ha più grande
Un buon link non deve provenire da una pagina con PR alto ma da una pagina con un contenuto FORTEMENTE a TEMA su un sito FORTEMENTE a TEMA, il PR non serve a nulla, ho siti che contano 24.o00 visitatori unici giornalieri con PR ZERO e sono posizionati al primo posto con migliaia di keywords.
- L’importanza del social bookmarking. Ponetevi una domanda: “Quanto vale un link in una pagina con decine e decine di links, tutti off topic e senza alcun testo per tematizzare la pagina?”
- Create contenuti che invitino ad offrirvi un link piuttosto che mendicarli in giro sul web
- Se il punto 6 non è applicabile perchè i vostri contenuti non sono interessanti, acquistate una recensione su siti web come www.textmarket.it , otterrete un link a tema in un articolo a tema.
- Usate il pay per click per diffondere contenuti da link baiting, costa poco e si ottengono bei risultati.
Ci sono tanti modi per ottenere links, il modo più veloce e sicuro è quello di offrire più di quello che si chiede in cambio ma dovete aver bisogno di buoni links a tema da scambiare. Io generalmente offro un banner + 2 directory in cambio di un link a tema, il PR non mi interessa, va bene anche un PR ZERO, so di andare contro tendenza ma i risultati li vedo, quindi vado sul sicuro
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16 febbraio 2010
La Keyword Density è uno degli argomenti più abusanti nell’ambiente SEO. Sulla Keyword Density se ne sentono veramente troppe, tante da spingermi a scrivere un post su questo argomento (a mio avviso) completamente inutile ed incontrollabile se non con metodi matematici da applicare in contesti specifici di ricerca.
Di seguito vi elenco una serie di leggende metropolitane sulla Keyword Density:
- Qualcuno dice che la keyword density deve essere compresa tra l’ 1,5% ed il 5%
secondo me è una gran cavolata. Ci sono ricerche specifiche dove i primi 10 siti hanno una keyword density del 10%
- Altri dicono che la keyword density deve essere più alta del sito che si trova primo.
Altra cavolata, questo porta solo allo spam ed alla creazione di testi illeggibili
- Ancora altri dicono che la keyword density del Title di una pagina deve avere percentuali prestabilite
Anche questa è una cavolata. Dipende sempre dal contesto della ricerca e dal tema di cui si parla.
- Ancora altri dicono che la keyword density della Description deve avere percentuali prestabilite.
Come per il title è una vera banalità.
Molti affermano cose del genere perchè non hanno neanche lontanamente idea di quello che ci sia dietro ad un motore di ricerca. Secondo me è veramente offensivo pensare che Google, un’azienda tra le prime al mondo, possa utilizzare algoritmi così stupidi e prevedibili, c’è ben altro alle spalle del grande colosso. Comprendere cosa c’è dietro Google non è alla portata di alcun SEO ma il concetto di Keyword Density, se visto nel modo giusto può essere di grandissimo aiuto.
In questi giorni ho pensato molto a questo argomento e sono giunto a delle conclusioni molto interessanti secondo me.
La densità di parole chiave non ha assolutamente senso se non dopo aver preso in considerazione altri aspetti fondamentali di una pagina web.
La mia idea è la seguente:
- Analizzare i primi 10 siti per una determinata ricerca
- Applicare un algoritmo di analisi semantica per identificare gli argomenti trattati. Gli argomenti li trovo automaticamente senza indicare alcuna keyword.
- Per ogni argomento trattato (keyword) calcolo la keyword density (per ogni sito)
- Calcolo la keyword density media dei 10 siti web
- Calcolo la keyword density media pesata dei 10 siti web
- Rappresento tutto graficamente con un grafico lineare
Di seguito un grafico di esempio dal mio software SEOMax

Sulla destra ci sono i “temi” o “argomenti” trattati dai siti web e vengono individuati automaticamente dal mio algoritmo LSI (fatto in casa) e nel grafico vediamo in verde la linea delle KD ottimali mentre in viola la linea di un sito web che si trova in 30 posizione. In arancione c’è l’area creata da tutte le KD minime e massime per ogni keyword e rappresenta l’area in cui deve trovarsi la linea delle Keword Density.
Ho realizzato questo software ed ho notato che tutti i siti web che si allontanano dalle linee ottimali sono fuori dalla prima pagina, sopratutto quelli che escono con dei punti dall’area delle keyword density.
Ho usato questo metodo perchè non credo di poter comprendere cosa faccia Google con il suo algoritmo, ma posso capire “perchè” alcuni siti web piacciono più di altri.
Grazie all’utilizzo del mio software per la keyword density ho portato in prima pagina due keywords su cui stavo lavorando da mesi senza risultati.
La keyword density è importante ma ricordate, non è importante solo quante volte si utilizzano le parole, è fondamentale scoprire “come usarle”.
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31 gennaio 2010
Da un po di tempo sto effettuando uno studio sulle keywords riguardanti il mio settore, ossia il SEO ed il posizionamento nei motori di ricerca.
Dopo una serie di studi effettuati con svariati strumenti di analisi, controllando le statistiche di accesso e leggendo i risultati di molti sondaggi sono giunto ad una prima conclusione:
Molto probabilmente, chi vorrebbe ottenere più visite al proprio sito web non sa bene cosa cercare su Google.
La maggior parte delle ricerche sotto elencate riguardano l’ indicizzazione nei motori. Molto probabilmente chi effettua questa ricerca non ha ben chiaro che per inicizzazione si intende solo l’inclusione delle pagine del proprio sito tra i risultati di un motore. L’indicizzazione non ha nulla a che vedere con la posizione che il sito occuperà in determinate ricerche. Quando un sito è indicizzato vuol dire che il motore sa della sua esistena e delle sue pagine, stop!
Di seguito le tante ricerche che vengono effettuate,secondo me in modo errato dato che l’indicizzazione è una banalità, avviene quasi sempre con un banale link da un sito amico.
- indicizzare siti
- indicizzare sito
- indicizzare sito internet
- indicizzazione
- indicizzazione e posizionamento
- indicizzazione yahoo
- indicizzazione motore
- indicizzazione motore ricerca
- indicizzazione motori di ricerca
- indicizzazione nei motori
- indicizzazione nei motori
- indicizzazione posizionamento
- indicizzazione siti
- indicizzazione sito
- indicizzazione sui motori
- indicizzazione sui motori di ricerca
Altre keywords ricercatissime sono quelle che riguardano l’inserimento nei motori. L’inserimento è un compito semplicissimo, basta farsi linkare da un sito amico o andare all’indirizzo http://www.google.it/addurl/ e scrivere il proprio indirizzo web.
Le tante ricerche su questo argomento sono sotto elencate, ed anche in questo caso non credo che si intenda precisamente “segnalare il proprio sito a google”, credo che chi faccia questa richiesta sia ancora una volta interessato ad essere ai primi posti delle ricerche ma non sappia come ricercarlo.
- inserimento sito web nell ricerche
- inserimento motori di ricerca
- inserimento nei motori
- inserimento sito in bing e yahoo
- inserimento sui motori di ricerca
- inserire nei motori di ricerca
- inserire sito nei motori di ricerca
- inserire un sito nei motori di ricerca
- inserirsi nei motori di ricerca
Queste ricerche invece sono molto più mirate e chieare, si parla di iscrizione ai motori. Anche se il termine “iscrizione” è un po atipico è comunque molto ricercato e tanti credono che bisogni fare qualcosa di strano e complicato per essere considerati da Google. L’iscrizione, inserimento, registrazione o segnalazione o come preferite chiamarla è molto semplice, seguite l’URL http://www.google.it/addurl/ e scrivete il vostro indirizzo ed è fatta. Ci vorrà un po di tempo ma poi google vi inserirà al 100%.
Queste sono le parole chiave più ricercate a riguardo:
- iscrizione sito
- iscrizione ai motori di ricerca
- iscrizione motore di ricerca
- iscrizione motori di ricerca
- iscrizione nei motori di ricerca
- iscrizione sito web
- iscrizione sui motori di ricerca
- registra motori di ricerca
- registrare sito
- registrare un sito nei motori di ricerca
- registrarsi sui motori di ricerca
- registrazione motore di ricerca
- registrazione motori ricerca
- registrazione nei motori di ricerca
- registrazione sito
- registrazione sui motori di ricerca
- segnala sito
- segnalare sito
- segnalazione motori
- siti nei motori di ricerca
- sito nei motori
Il posizionamento è un bel lavoro ma quando si sbagliano le keywords è una vera disfatta, si possono buttare al vento mesi e mesi di lavoro per poche visite in più. Quando si scelgono le keywords bisogna prendere in considerazione che spesso gli utenti non sono esperti ed è molto più facile che effettuino ricerche come quelle che ho indicato sopra piuttosto che ricerche mirate come SEO o Web Agency Napoli (nel caso si volesse far realizzare un sito web a Napoli) o Posizionamento nei motori.
Tag: google, indicizzazione Pubblicato in Web SEO e Google | Nessun commento »
27 gennaio 2010
Raggiungere i primi posti nei motori di ricerca non è sempre un lavoro difficle. Ci sono molti settori di nicchia su internet estremamente fortunati dove raggiungere le prime posizioni con i propri siti è semplicissimo e le parole chiave convertono molto bene. Nel 2009 ho portato ai primi posti su google delle parole chiave di ricerca veramente assurde ed i clienti mi hanno confermato che la propria attività è cambiata radicalmente proprio grazie ai contatti ottenuti sui siti dalle ricerche. Il lavoro per portare queste keyword ai primi posti è stato veramente semplice. In alcuni casi per il posizionamento è bastato apportare le banalissime ottimizzazioni onpage come Title, Description ed una banale attività di ottimizzazione dei testi e le parole chiave sono saltate immediatamente ai primi posti su google, bing e yahoo.
Se fate business in un settore di nicchia basterà seguire queste poche e semplici regole per arrivare primi nei motori ed ottenere un buon posizionamento senza chiedere alcuna consulenza seo, basterà un po di buona volontà ed un minimo di esperienza in HTML o ad utilizzare il CMS del vostro sito web.
Linee guida per ottimizzare una pagina web:
- Dare un indirizzo autoesplicativo alla pagina (molti amano chiamarli URL parlanti)
Ad esempio, se parlate di ottimizzazione seo, utilizzate un indirizzo che contenga la parola chiave ma che non sia composto solo ed esclusivamente da essa, esistono migliaia di pagine che contengono solo la keyword ed i motori vogliono “contenuti originali” quindi suppongo anche “url originali”. Nel nostro caso potrebbe essere qualcosa come “regole-per-una-buona-ottimizzazione-seo.htm”
- Utilizzare il TAG Title in maniera naturale. Anche in questo caso evitate di mettere solo la keyword nel title. Scrivete esattamente cosa c’è nella pagina utilizzando la keyword di vostro interesse almeno una volta.
- Scrivete nel META Description una descrizione della pagina che contenga almeno una volta la keyword che vi interessa. Evitate di riempire la description con decine di keywords, tematizzate il testo solo su quella SCELTA per la pagina.
- Per quanto riguarda il testo non esiste alcuna regola. Si parla spesso di keyword density e cavolate varie. Il segreto per essere primi nei motori è creare contenuti di qualità. Scrivete in maniera naturale, non pensate alla keyword ma al contenuto della pagina. Utilizzate la keyword poche volte, quando è possibile farlo, non sono necessarie forzature di alcun tipo.
Per essere primi sui motori con parole chiave in nicchie di mercato poco competitive richiede solo queste piccole attenzioni quando si creano le pagine web del sito, tutto qui, nulla di magico o di improponibile, è semplice anche per i meno esperti.
Un piccolo consiglio di carattere generale è quello di non puntare su una sola keyword ma di scrivere tanti contenuti mirati a parole chiave diverse, anche poco ricercate. E’ meglio essere al primo posto su google con una keyword che genera 100 contatti al giorno piuttosto che essere al decimo posto con una keyword che ne genera 4000.
Tag: primi nei motori, primi sui motori Pubblicato in Posizionamento nei motori | Nessun commento »
25 gennaio 2010
Ancora una volta mi trovo a parlare di Google e del suo comportamento anomalo o molto diverso dal solito. Prima di caffeine era bello vedere che le modifiche alle pagine venivano rilevate in meno di 24 ore, ora se google le rileva in 24 giorni siamo anche fortunati. Sembra che google per ottenere maggiore velocità di scansione ed indicizzazione dei nuovi contenuti abbia fatto dei tagli a tutto quello che riguarda l’aggiornamento delle vecchie pagine indicizzate.
D’altra parte è anche comprensibile, il crawler ha 24 ore in cui idividuare il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile. Se ci mettiamo nei panni di Google e del suo spider riusciamo ad immaginare quali possano essere i fattori fondamentali per un buon posizionamento.
Di seguito elenco alcune delle mie riflessioni/consigli:
- Lo spider di google ha bisogno di rilevare il maggior numero di notizie nel minor tempo possibile quindi immagino che quando incontra un sito web lento eviti di rimanerci su inutilmente per troppo tempo, quindi conviene procurarsi un buon hosting con una bella banda.
- I siti con RSS Feed e che effettuano PING sono avvantaggiati rispetto ad un qualsiasi CMS o ad un sito HTML perchè suppongo che google non possa evitare di andare immediatamente a prendere una nuova notizia segnalata da un PING. Credo che dopo numerosi PING falsi (ping quando non c’è nulla di nuovo), google lo possa rilevare metterci nella liste degli “al lupo al lupo”, quindi pingate solo se è vero che avete pubblicato qualcosa di nuovo.
- Fate attenzione quando postate qualcosa perchè se commettete un errore e google indicizza la vostra pagina, piuttosto che correggerla (ed aspettare una settimana che google la rilevi) è meglio eliminare il post, scriverne uno nuovo e fare un 301 della pagina sbagliata sulla nuova (lo so che è folle ma lo è anche aspettare 10gg che ripassi google).
- Credo che Google inizi a considerare gli inbound link anche su una linea temporale. Molti links in poco tempo prima erano considerati spam, ora potrebbero significare uno SCOOP o una MODA dato che si sta dando molta importanza al Social. Ho provato con migliaia di bookmarks in pochi giorni ed ero in prima pagina (con un sito di nicchia poco competitivo) ma quando il BOOM è passato, tutto è andato a sfumare. Bisogna restare nel centro del ciclone del Social Gossip, fate parlare di voi.
La mia impressione finale è che google stia dando alta priorità alle notizie fresche ma stia sfortunatamente andando a peggiorare per quanto riguarda la qualità dei risultati, anche se la sua idea era proprio il contrario. Se ad esempio effettuate una ricerca per la keyword SEO potreste trovare in prima pagina il sito dedicato allo Sviluppo Ed Occupazione della comunità europea che ovviamente (anche se ha lo stesso acronimo) è sicuramente inappropriato per la prima pagina. Altro evidentissimo cambiamento è l’importanza che google da al nome a dominio, se non avete la keyword che vi interessa nel nome dominio sarà molto ma molto più dura di prima a meno che non abbiate fatto link building massivo per mesi e mesi. Il discorso del nome dominio lo si può notare addirittura con siti stranieri mostrati nei risultati su google.it perchè viene data addirittura maggiore priorità al nome dominio piuttosto che alla lingua del sito, evviva le ricerche geolocalizzate. Mi aspettavo che ricercando un’informazione, ed essendo di Napoli, magari mi uscissero risultati “vicino napoli”, invece, a parte google maps, i risultati potrebbero essere anche canadesi.
Devo dire che Bing mi piace molto di più peccato che sia poco utilizzato, spero proprio che venga rivalutato.
Tag: aggiornamento pagine, google, lentezza google Pubblicato in Web SEO e Google | Nessun commento »
23 gennaio 2010
Tra le ultime novità introdotte da Google ce n’è una veramente molto irritante, almeno per me, la malefica cronologia web. L’idea di Google è quella di mostrare risultati di ricerca personalizzati per ogni utente basandosi sulle sue “preferenze di navigazione”. In pratica, se effettuate una ricerca su Google e, per curiosità, cliccate un link in seconda o terza pagina per vedere di cosa si tratti, Google interpreterà il vostro click come una “preferenza” e quindi la prossima volta che effettuerete quella ricerca specifica, troverete il link che avevate cliccato tra i primi risultati in prima pagina.
In linea di massima, questa funzionalità potrebbe anche risultare interessante e forse molti utenti la troveranno utile ma a mio avviso è la soluzione che google ha trovato per contrastare la manipolazione delle SERP da parte dei SEO. Questa funzionalità è presente da un mese e sono sicurissimo che milioni di utenti non se ne siano neanche lontanamente accorti. Vuol dire che milioni di persone vedono risultati di ricerca completamente diversi l’uno dall’altro e non se ne rendono neanche conto.
Questo arreca un danno immenso ai SEO, il lavoro di posizionamento viene vanificato dai risultati sfalsati (a mio avviso in modo errato) da google. Un click su un link non vuol necessariamente dire che la prossima volta voglio vederlo primo nei risultati di ricerca. Non parliamo poi dei salti di gioia inutili che mi ha fatto fare questa funzionalità quando mi sono visto al primo posto ,delle ricerche che mi interessano, sui pc dei miei amici per poi rendermi conto che anche loro avevano attivata la cronologia web. Odio decisamente questa funzionalità!!!
Grazie a questa nuova funzionalità di Google i SEO potrebbero essere scalzati facilmente da un creatore di Virus o da qualche piccolo software (cavallo di Troia) non intendo un trojan vecchio stile, ma un programmino gratuito molto attraente per le sue funzionalità, che in realtà effettui le ricerche su google (per key interessanti) in background e clicchi il link del proprio sito web.
Il sito comparirebbe sempre ai primi posti di Google sul computer infetto per tutte le ricerche di interesse. Ed ecco che da una scelta (a mio avviso errata) si da spazio alla nascita dei primi Search Virus o Search Trojan, programmi per manipolare i risutalti delle ricerche.
Tag: cronologia web Pubblicato in Web SEO e Google | Nessun commento »
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